Organico

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Circa il 30% dei rifiuti delle famiglie è composto da rifiuti organici, cioè scarti alimentari e avanzi di cibo sia crudi che cotti, frutta, verdura, fogliame, piante recise, erbacce, ecc.

 

Come i contadini che da sempre utilizzano questa tecnica per concimare la terra, anche chi ha un giardino o un terrazzo in città può produrre da sé un ottimo fertilizzante per piante e ortaggi, e nello stesso tempo contribuire a diminuire la quantità di rifiuti inviati in discarica.

 

Il compostaggio è una decomposizione controllata ad opera di microrganismi, batteri e funghi dalla quale si ottiene del materiale organico chiamato compost, ottimo da usare come concime e fertilizzante per le colture e nei giardini.

 

 

Il compostaggio non è una tecnica inventata dall’uomo ma avviene spontaneamente in natura; ne è un esempio il terreno dei boschi, ricco di humus e microrganismi. La tecnica del compostaggio è, per altro, vecchissima; nelle campagne l’impianto di compostaggio non era altro che il “letamaio”, nel quale venivano messi tutti i rifiuti organici naturali (dal letame agli scarti di cucina) che tornavano alla terra come ottimo concime.

 

I rifiuti organici conferiti dai cittadini, una volta raccolti, vengono trattati nel NOSTRO impianto di compostaggio, dove attraverso processi di digestione areobici o anaerobici, vengono trasformati in compost o ammendante, da impiegare come concime in agricoltura e nel giardinaggio.

 

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